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comunicati del
Presidente |
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Quello che non è stato mai detto su
Marina di Sibari |
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STATO DI
CONSISTENZA DELLE
OPERE DI
URBANIZZAZIONE DI
RILIEVO PUBBLICO
DELLA
LOTTIZZAZIONE DI
MARINA DI SIBARI
TAV. 05
ZONIZZAZIONE |
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La cartografia rappresenta le
zone lottizzate del comparto,
le strade in bianco sono le
strade pubbliche e le zone
libere rappresentano quello
che viene chiamato verde
attrezzato e i parcheggi
pubblici.
Ogni zona lottizzata A1 F1
ecc, è allacciata alle
condotte principali della rete
idrica e fognante. All’interno
dei lotti i servizi sono
condominiali in quanto le reti
interne ai lotti non sono
opere di urbanizzazioni
secondo la legge urbanistica.
Le opere di urbanizzazioni,
cioè quelle reti sulle strade
principali e pubbliche come
Via Salicetta - Via Roma – Via
Dolcedorme ecc. sono quelle
opere consegnate al Comune e
al Consorzio Marina di Sibari
con i verbali di consegna del
1981 previo collaudo degli
stessi da parte dell’ufficio
tecnico comunale.
Il lodo arbitrale – sentenza
passata ingiudicata – ha
sancito che quelle opere sono
state collaudate e che tutto
ciò che era interni ai lotti
non andava collaudato in
quanto opere comuni e
condominiali.
La deliberazione n. 12/2006 ha
infatti – con lo stato di
consistenza – preso atto che
le opere pubbliche – quelle
chiamate di rilievo pubblico –
erano le opere di
urbanizzazione allocate sulle
strade pubbliche e che le
altre opere erano opere comuni
e condominiali.
Infatti la deliberazione n. 12
distingue le opere di
urbanizzazione e, di
conseguenza, riassegna le
opere comuni e condominiali
agli utenti rappresentati dal
Consorzio Sibari Città del
Mare e affida in gestione per
un periodo di 25 anni le opere
pubbliche.
Ecco perché il Consorzio
Sibari emetteva la
bollettazione del canone
acqua/fogna, per i servizi
pubblici, e la bollettazione
degli interventi
comuni/condominiali
ripartendoli con il principio
della comunione e/o del
condominio.
Il fatto che il Consorzio
Sibari si è trovato nella
impossibilità di andare avanti
nella gestione è dovuto a
questo: il Comune non ha mai
preso in carico le opere
pubbliche, cioè non ha mai
fatto i passaggi formali di
proprietà, pur dicendosi
d’accordo e obbligato ,
tuttavia ancora oggi non vuole
riconoscere le opere che ha
dato in concessione al
Consorzio. Ovviamente ecco
perché non ci sono i contratti
del servizio idrico integrato
e tutta una serie di documenti
amministrativi necessari al
buon funzionamento del
villaggio, che il Consorzio ha
chiesto già dal dicembre 2006.
Queste considerazioni sono
anche quelle del ricorso
presentato al Tar da
settantatre utenti del
villaggio che chiedono che
venga sospesa l’ordinanza n.
50 nella parte dove questa
rimette la spesa agli stessi
utenti.
Intanto il Comune risponde
sospendendo l’ordinanza
impugnata – facendo cadere il
villaggio nell’abbandono
totale – cioè sospende gli
effetti dal 1° ottobre, mentre
dall’8 giugno al 30 settembre
gli utenti devono comunque
pagare.
Giorno 21 ottobre – data di
fissazione della camera di
consiglio – vedremo cosa
succederà.
Ovviamente noi non staremo a
guardare e presto il Consorzio
farà quello che avrebbe dovuto
fare già da anni, considerato
che il Comune continua a fare
errori se non orrori – come
alcuni utenti – i quali hanno
formalmente messo in ginocchio
il villaggio con i presagi di
una imminente chiusura dei
servizi pubblici.
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LINEA DIRETTA CON IL
PRESIDENTE DEL CONSORZIO
DOTT. LIBORIO PISCITELLI
380.4750126 |
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